Fotografo per matrimonio a Perugia Intervista a Federico Miccioni da Nexus Publications S.A.

Intervista a Federico Miccioni da Nexus Publications S.A. considerato il migliore fotografo di matrimoni a Perugia in Umbria e in Italia

  • Quando hai deciso di essere coinvolto con la fotografia in modo professionale?

Decisi di diventare fotografo professionista quando aprii il mio studio fotografico nel 2002 a Perugia all’età di 26 anni.

Ma già a 10 anni avevo le idee molto chiare: io volevo fare il fotografo professionista! All’epoca infatti mi avvicinai alla fotografia grazie all’astronomia. Seppur può sembrare strano, la fotografia fu l’unica cosa che mi permise di “catturare” la mia più grande passione di quei tempi: i pianeti e le stelle. Piano piano non mi bastò più osservarli con il telescopio e così nacque in me la voglia di fotografarli.
Per questo all’età di 19 anni partii per Belfast per studiare alla Queen’s University, in Irlanda del Nord, innamorato dei paesaggi “lunari” di Ansel Adams con la voglia di fare fotografie come lui.
Diciamo che, come tutti i giovani adolescenti, avevo ancora molto da imparare e su questo devo ringraziare davvero tanto il mio Maestro di allora Jim Moreland, fotografo Nord Irlandese, che con la sua severità e la sua grande conoscenza tecnica mi fece crescere tantissimo.

  • Dacci una breve descrizione della tua carriera fino ad ora.

Una delle parole che descrive meglio il mio percorso è il “rinnovamento”. Non ho mai smesso infatti rinnovarmi e di adattarmi al cambiamento da quando ho aperto il mio studio fotografico 13 anni fa. Per molti anni il mio lavoro si è basato principalmente nello sviluppo e stampa e nei servizi fotografici. Ma negli anni 2000, quando uscirono le prime macchine fotografiche digitali, non mi trovai così bene dato che per quasi 16 anni avevo stampato fotografie in camera oscura e perché avrei dovuto rivoluzionare tutto il mio modo di fotografare. All’epoca ero considerato uno dei più grandi esperti in Umbria della stampa fine art monocrome e il digitale, come per tanti altri fotografi professionisti, mi mise in crisi. Solo nel tempo però mi resi conto che si poteva ottenere molto di più dal digitale che dalla pellicola. Così ad oggi nel mio studio fotografico nel centro storico di Perugia, dopo essermi specializzato nella fotografia di matrimonio, di ritratto e vendita di Fine Art (mie fotografie stampate  da collezione), ho ottenuto diversi premi e riconoscimenti nelle associazioni di fotografia di matrimonio di cui faccio parte (ANFM, WPJA, FEARLESS, FIOF) , entrando nella classifica dei 10 migliori fotografi d’Italia del 2014 secondo l’ANFM, e sono stato scelto come testimonial MagMod e Album Epoca, due aziende nel mondo della fotografia.

Parlaci un po ‘del tuo business plan quando si erano appena agli inizi.

Come ho già detto all’inizio della mia carriera il mio lavoro si basava molto di più nello sviluppo e stampa e nei servizi fotografici, nel tempo mi sono poi specializzato nella fotografia di matrimonio e vendita di Fine Art, scegliendo di lavorare nella maniera che più preferivo, seguendo uno stile artistico e diverso dal solito.

A che punto della tua carriera hai deciso di farsi più attivamente con la fotografia di matrimonio?

Decisi di occuparmi di fotografia di matrimonio quando aprii il mio studio fotografico. E’ una scelta che feci quasi da subito: per me fotografare uno degli eventi più importanti che possano accadere nella vita di una persona è un esperienza unica. Durante un matrimonio può succedere di tutto e ogni volta si rivela un’esperienza emozionante e di forte crescita sia personale che lavorativa.

Essere fotografo di matrimonio per me significa poter esprimere la mia creatività: durante il matrimonio mi sento libero di poter esprimere me stesso. Ed è solo seguendo i propri gusti si può trovare il proprio stile, perchè sono i nostri gusti che ci differenziano da tutti gli altri. 

Quali informazioni si richiede dai vostri clienti prima del giorno del matrimonio?

Mi chiedono spesso quante fotografie verranno fatte durante il matrimonio, che tipo di stampa, quanti saranno a scattare durante la giornata, che attrezzatura utilizzo, se faccio uno o più matrimoni al giorno, chi si occuperà dell’impaginazione e della post-produzione delle fotografie e dell’album di matrimonio. Generalmente le domande che più mi pongono sono queste, ma poi dipende da persona a persona.

  • Come descriveresti il ​​tuo stile di lavoro?

Non saprei come definire il mio stile fotografico, perché durante il matrimonio utilizzo stili molto vasti fra loro, dal reportage e ai ritratti artistici di coppia: ogni momento ha la sua tecnica, ma è come li fotografiamo ciò che ci distingue. Per esempio io amo molto scattare con flash off-camera per creare delle scene di contrasto particolari, sia con il colore che con il bianco e nero, con  tecniche di luce avanzate paragonabili alla sala di posa.

Come direzionare sullo sfondo un flash off-camera con un MadGel blu o arancio e illuminare i soggetti con un altro flash (sempre off-camera) con un MadGrid per concentrare la luce solo su di loro. Questo mi permette di avere due fonti di luci e colorazioni diverse in un’unica fotografia: l’occhio dell’osservatore è guidato a guardare dove io ho deciso di puntare la luce. In un matrimonio se si reinterpretano le scene che vengono a crearsi tramite la luce flash si possono creare fotografie di forte impatto visivo.

Che cosa pensate distingue il vostro lavoro da quello degli altri fotografi?

Ciò che mi distingue? Il fatto che non svendo il mio lavoro,  non “tiro via”e do sempre il massimo in ogni servizio: io amo il mio lavoro! Do importanza ad ogni dettaglio scegliendo i migliori fornitori  come nel caso di Album Epoca, la migliore azienda di album di matrimoni al mondo: la loro qualità di stampa è unica e grazie a loro posso dire che ancora oggi provo quella stessa emozione che provavo in camera oscura. La stampa è ciò che rende “reale” una fotografia, così come ciò che concretizza il ricordo del giorno più bello.

  

Che tipo di attrezzatura utilizzi?

N°4 5d Mark III, 16-35 mm f/2.8, 11-24 mm f/4, 24 mm f/1.4, 35 mm f/1.4, 85 mm f/1.2. N°3 Flash Canon Speedlite 600

   EX RT (NG60), n°2 Canon ST-E3-RT. I modificatori di luce MagMod: n°3 MagGrip, n°3 MagGrid e i MagGel Kit.

  • Come si inizia a organizzare le cose durante la preparazione per un matrimonio?

Segno tutte le possibili richieste da parte degli sposi (fotografie importanti con nonni o parenti a cui tengono in particolar modo), faccio sopralluoghi a volte anche con gli sposi per verificare i posti da fotografare e gli angoli più belli, creando un itinerario. Mentre il giorno prima del matrimonio per me la preparazione delle attrezzature è un rituale e deve essere tutto perfetto ed al proprio posto nello zaino fotografico.

  • Hai mai avuto un matrimonio dove assolutamente non piace l’impostazione e ha dovuto lavorare sodo per trovare buoni fondali?

Non ho mai avuto grandi problemi durante il matrimonio poiché anche con le persone meno fotogeniche la buona riuscita del servizio dipende sempre dal fotografo. Mi è capitato di fotografare anche con la pioggia, la neve e la grandine, al mare o in montagna ma ho sempre trovato spunti interessanti per utilizzare quello che mi trovavo difronte. Un bravo professionista deve saper fotografare in ogni situazione.

  • Non tutti i clienti sono creativi e / o di eseguire bene davanti a una telecamera. Come si fa a gestire le aspettative dei clienti e / o incoraggiarli a pensare fuori dagli schemi per lavorare con voi?

Quello che posso dire è che molti dei  miei clienti sono felici di essere fotografati da me, molti mi cercano che già conoscono il mio lavoro e sanno tutto di me e non vedono l’ora che sia il loro matrimonio per essere fotografati, mentre altre persone, come è normale, si imbarazzano davanti alla fotocamera. In questi casi mi piace utilizzare un po’ di PNL e di tecniche di comunicazione non verbale per mettere a proprio agio chi ho difronte: un po’ di chiacchere e risate e passa tutto quanto, si scordano che li sto fotografando ed anzi, il servizio fotografico diventa un momento di divertimento!

  • Quali consigli si può offrire su come ci si concentra e metro?

Prima di tutto non svendersi mai, per secondo chiedersi se si ama veramente il proprio lavoro. Ma un vero consiglio che posso dare ad altri fotografi è quello di non smettere mai di aggiornarsi, di studiare e di guardare sempre le proprie fotografie con un occhio critico.

  • Aggiunta di video alla fotografia: è che l’aumento o la distrazione nella vostra produzione?

Ho lavorato con tanti videoperatori, ma considero ancora oggi il video durante il matrimonio una distrazione per il mio lavoro. Lascio scegliere sempre agli sposi, ma preferirei sempre lavorare libero durante il matrimonio senza ritrovarmi spesso i videoperatori davanti alla fotocamera.    

  • Hai tanti aspetti differenti per il vostro business. Come si fa a gestire il vostro successo?

Amando ciò che faccio è la prima risposta che mi viene in mente, anche se può sembrare banale. La fotografia è uno stile di vita per me e non è solo un lavoro. Mi dedico ad essa giorno e notte ed anche quando torno a casa non smetto mai di pensare alla fotografia con nuove idee per il mio lavoro e il mio modo di fotografare. E’ ciò che ho scelto di fare e ciò che faccio ogni giorno della mia vita con dedizione ed amore. Un altro segreto del mio successo è la presenza di Erika, la mia compagna con cui lavoro, che mi assiste e mi aiuta in ogni momento.

  • Si lavora molto con B & W foto-stai pensando in B & W quando si sta componendo un’immagine?

Oggi utilizzare Il bianco e nero è una forma d’arte, non siamo obbligati a scattare in bianco e nero, poichè tutte le fotocamere di oggi fanno fotografie a colori.

Una delle cose importanti da sapere per un fotografo professionista sta nel scattare a colori e convertire a posteriori la fotografia in bianco e nero: mai scattare in bianco e nero direttamente dalla fotocamera!

Scattando direttamente in bianco e nero la scala di grigi viene compromessa. Un buon bianco e nero si giudica dalla scala di grigi e questi dipendono dal colore di partenza della fotografia e dal tipo di luce: il bianco e nero viene dal colore e se scattiamo direttamente in bianco e nero la macchina fotografica elimina il colore e perdiamo così la possibilità di avere una vasta gamma di scala di grigi.

Per questo non scatto mai in bianco e nero, piuttosto quando scatto penso a come potrebbe venire in bianco e nero. Quindi osservare quello che abbiamo difronte è la prima regola per ottenere un buon bianco e nero. 

Quali sono alcuni suggerimenti che si offrono a giovani fotografi greci che vogliono entrare in fotografia di matrimonio

Quello che spiego sempre anche durante i miei workshop ed i miei corsi di fotografia è che chiunque voglia iniziare a fotografare o ad inserirsi nel mondo della fotografia deve imparare e conoscere la luce e la composizione: questi sono gli aspetti più importanti per la realizzazione di una buona fotografia, è ciò che ho imparato in tutti questi anni, anche grazie agli insegnamenti di Jim Moreland. Prima di avventurarsi nella fotografia di matrimonio si deve studiare e conoscere, la prima regola per diventare un bravo fotografo come disse il mio Maestro è “essere umile”.

 

Fotografo per matrimonio a Perugia 

Konstantinos  Floros

Director of Publications

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